Riflessione sulle droghe – le dicerie dell’uomo bianco

Da molto tempo (circa 1 giorno) volevo scrivere quanto seguirà. Come molti sapranno io sono quello che i bianchi chiamerebbero tossicodipendente, però ovviamente io non dilapido tutto il mio stipendio per comprarmi la cocaina o l’mdma, perchè sono saggio e bravo: le sostanze me le donano gli spiriti delle piante, gratuitamente, i miei spacciatori sono loro, ed il giardino è il mio vicolo buio.

Vorrei concentrarmi su tre piante, che a me personalmente piacciono moltissimo insieme al pomodoro e all’insalata: l’ayahuasca, il papavero da oppio e l’erythroxylum coca.

Ayahuasca

Banisteriopsis Caapi (in alto) Psychotria viridis (in basso)

Banisteriopsis Caapi (in alto) Psychotria viridis (in basso)

Questo è il nome più comune usato per riferirsi ad un mix di due piante, la psychotria viridis (pianta imparentata con il caffè) ed il banisteriopsis caapi (una liana). La prima contiene il DMT, un allucinogeno che secerne naturalmente anche il nostro organismo tramite la ghiandola pineale, la seconda contiene vari alcaloidi inibitori delle monoammine ossidasi che permettono al DMT di arrivare al sistema nervoso centrale intatto e quindi di fare effetto.

Bere l’ayahuasca porta ad un’esperienza spirituale fuori dal comune, soprattutto se assunta in mezzo alla foresta… Si entra in una dimensione dove è possibile comunicare con i numerosi spiriti che affollano l’amazzonia e le sue specie animali e vegetali. E’ possibile immergersi nel fiume per comunicare con l’acqua ed i pesci, abbracciare un albero secolare per esaminare tutte le sue memorie. Si è in completa balia degli spiriti, per questo è necessario entrare in contatto solo con spiriti buoni evitando quelli maligni che potrebbero farvi fare brutte esperienze o addirittura ferirvi fisicamente.

Questa mistura sacra di piante è anche un ottima medicina purificatrice, sia del corpo (grazie ad una folgorante diarrea che colpisce poco prima della manifestazione degli spiriti) che della mente. Vorrei anche far presente che l’assunzione regolare di ayahuasca riduce la tendenza a manifestare psicopatologie ed aumeta il livello di serotonina nel cervello anche dopo settimane l’assunziona donando felicità e benessere.

Papavero da oppio

papavero da oppio

papavero da oppio

Questa pianta è a dir poco fantastica, sia per gli enormi fiori che paiono di carta velina (chiaro segno di libertà) che per lo spirito al loro interno che dona felicità, gioia e pace oltre ad indurre uno stato di atarassia degno di uno stoico.
Il modo di assunzione che preferisco è quello per via anale: gli effetti sono intensi e arrivano gradualmente, non improvvisamente come accade se viene fumato. Ho parlato personalmente con lo spirito del papavero e mi ha confessato che ama il sesso anale, perciò dà il meglio di sè se infilato nel retto. Si prova una pace assoluta e ci si ritrova in un mondo ovattato dove nulla va male e dove si è in sintonia con tutto e la terra diventa un soffice letto.

Erythroxylum coca

Pianta di coca

Pianta di coca

Ho sempre detestato la cocaina per i suoi effetti eccitanti, e soprattutto perchè viene utilizzata da molti bianchi per rendere di più al lavoro e non stancarsi mai. Però per quanto concerne la masticazione delle foglie fresche della pianta di coca  sono di un altro parere. Già l’atto della masticazione è gradevole e rilassante, inoltre questa pianta contiene moltissime molecole oltre alla banale cocaina che da sola dona effetti piuttosto asettici.
Le foglie sono ricche di proteine, minerali, vitamine e flavonoidi che permetterranno al vostro organismo di dare in massimo in qualsiasi attività fisica come la pesca nel fiume, senza danni all’organismo tipici dell’assunzione di grossi quantitativi di cocaina pura.

Conclusione

Ciò che rende le droghe nocive è il loro inserimento nel contesto sociale moderno, in una vita frenetica dove si ricerca il piacere in un attimo perchè non si ha tempo. le sostanze pure, prodotte da sintesi ed estrazioni fatte con componenti a dir poco tossici, e la loro disponibilità perenne rendono il tutto deletereo. A questo si somma anche un ambiente non adatto all’assunzione di alcune sostanze (vedi allucinogeni ai rave per esempio) che annullano tutti gli aspetti positivi che possono dare. L’uomo dovrebbe entrare in sintonia con ciò che assume, ma non solo nel caso delle droghe, anche per il cibo si dovrebbe fare lo stesso; io trovo fantastico quando il pesce appena pescato mi concede la sua vita per far continuare la mia.

~ di Peli di pantera su settembre 18, 2010.

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